Un appello da parte dell’Archivio della Memoria di Ruscio
Care amiche e cari amici di Ruscio,
dalla nostra memoria storica riemerge spesso qualche tessera di un mosaico ancora incompleto, capace di intrecciare le vicende della grande storia con le vite semplici e preziose del nostro territorio.
Oggi vogliamo condividere con voi un racconto affascinante giunto attraverso una corrispondenza tra Daniela Valentini e gli amici dell’ISUC Gianni Bovini e Dino Renato Nardelli, per fare un appello a tutti coloro che conservano ricordi, foto o racconti di famiglia.

La Signora Daniela Valentini ha ritrovato un ritratto di sua madre, Genoveffa Renga, realizzato durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. All’epoca, Genoveffa era una giovane donna di circa 21 anni che lavorava come ostetrica/levatrice interina (e in seguito titolare della condotta comunale) tra Monteleone di Spoleto e Poggiodomo.
A realizzare quel disegno fu un prigioniero montenegrino di nome Drago Vukovic, legato al campo di detenzione di Ruscio (o forse un confinato nella zona di Monteleone).

Una domanda sorge spontanea: come si incrociarono le strade della giovane levatrice e del prigioniero?
- Lavoro nei campi: Come ricordato negli studi sul campo di Ruscio, talvolta i prigionieri venivano impiegati nelle campagne circostanti per la raccolta del grano o dell’uva. È possibile che la giovane levatrice, recandosi in qualche cascina isolata per assistere una contadina durante il parto, abbia incrociato lo sguardo del prigioniero.
- Un ritratto da una foto o dal vivo: Vukovic potrebbe aver tratto il disegno da una fotografia mostratagli, oppure aver ritratto la levatrice dal vivo o a memoria durante la permanenza nel campo. (Una curiosità affettuosa: la figlia Daniela ci svela che la mamma Genoveffa non era per nulla soddisfatta della somiglianza del ritratto!)
Certamente, le tracce burocratiche della presenza di Genoveffa Renga sono custodite negli archivi comunali della condotta di Monteleone.
Ci rivolgiamo quindi a tutti gli abitanti di Ruscio, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo e dei paesi vicini, in particolare ai nostri anziani o a chi ne conserva i racconti:
- Avete mai sentito parlare nei racconti di famiglia della levatrice Genoveffa Renga?
- Qualcuno ricorda aneddoti legati ai prigionieri del campo di Ruscio o ai confinati che lavoravano nelle campagne della zona?
- Avete informazioni o avete mai sentito il nome di Drago Vukovic?
Anche un piccolo dettaglio, un nome ascoltato da bambini o un vecchio ricordo tramandato dai nonni potrebbe essere la chiave per ricomporre questa bella storia di incontri umani in un periodo così buio della nostra storia.
Contattateci scrivendo a info@proruscio.it
L’Archivio della Memoria di Ruscio
