Fabrizio Angelini a Broadway per i 50 anni di “A Chorus Line”
Il sogno di una vita ha preso forma nello storico Shubert Theatre di Broadway per Fabrizio Angelini. Il nostro Fabrizio, importante figura del musical italiano, è stato invitato a New York, per partecipare alle celebrazioni dei 50 anni di “A Chorus Line” in un evento di rilievo internazionale.

Per Fabrizio, questo show non è solo un musical, ma è letteralmente “nel suo DNA”. Dagli inizi nel 1990 con la Compagnia della Rancia, quando Baayork Lee, braccio destro del regista dello spettacolo Michael Bennet arrivò in Italia per riprodurre lo spettacolo, ha ricoperto numerosi ruoli come Paul, Greg, Mike, Al, Larry, oltre ad essere stato Dance Captain, responsabile artistico e nell’ultima edizione del 2019 riproduttore delle coreografie originali. Solo nelle prime tre edizioni, mai assente sul palco, ha collezionato ben 502 repliche.
L’invito a partecipare attivamente a questo evento epocale a New York, unendosi a tantissimi altri performer internazionali per eseguire il leggendario finale “One”, è stato il culmine di questa connessione profonda con “Chorus”. Fabrizio ha rivissuto quei momenti, sentendo scorrere nelle vene la storia di uno spettacolo nato a Broadway e lì rimasto per 15 anni ininterrotti, proprio nello stesso Teatro dove è stato celebrato l’evento.
Prima del gala del 27 luglio allo Shubert, il nostro Fabrizio è stato parte di un grande Flash Mob il 25 luglio al Lincoln Center, dove brani iconici come l’Opening e “One” hanno risuonato per le strade di New York, in un’esplosione di energia e ricordo collettivo.
Portando idealmente con sé tutti i colleghi della “grande famiglia” italiana di “A Chorus Line”, ha aggiunto un altro tassello fondamentale alla sua straordinaria carriera. È stata, senza dubbio, una “Singular Sensation!” indimenticabile.
E ci piace pensare, con una punta di orgoglio che il primo palcoscenico è stato proprio a Ruscio, in Piazza dei Sei, tanti anni fa, nell’indimenticabile “’Na storia de Roma”.
