Il rito del tradizionale Focone de la Venuta, anche quest’anno si e’ rinnovato grazoie all’impegno di tanti Volontari che si sono adoperati al suo buon esito.

Nella notte del 9 dicembre, anche il focone di Ruscio ha guidato gli angeli che trasportavano la S. Casa dove nacque, visse e ricette l’Annunzio la Beata Vergine Maria.
La devota tradizione narra che la traslazione della Santa Casa da Nazareth fino a Loreto sia opera degli angeli. Una seconda interpretazione storica mette in risalto che nel 1291 i crociati furono espulsi dalla Terrasanta per opera dei mussulmani e che alcuni cristiani salvarono dalla distruzione la casa della Madonna, trasportandola prima nell’antica Illiria, in una località, di cui il santuario di Tersatto fa memoria. Successivamente nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294 fu trasportata nell’antico comune di Recanati, prima presso il porto, poi su un colle in una via pubblica, dove tutt’ora è custodita. Sia secondo l’autorevole tradizione sia secondo gli studi archeologici e filologi si può certamente ammettere che ci fu l’aiuto del Cielo, l’intervento “angelico”, in questo straordinario trasporto.
Le tre pareti della Santa Casa, secondo gli scavi archeologici, combaciano perfettamente con il perimetro della Grotta di Nazareth, ossia la restante parte della casa di Maria. Inoltre, le pietre con cui è costruita, non provengono dal territorio recanatese, ma sono proprie della tradizione edilizia della Palestina al tempo di Cristo. [dal sito https://www.santuarioloreto.va/it].

Un particolare ringraziamento al nostro Parroco Don Canzio per la sua assidua presenza e partecipazione alle tradizioni religiose della nostra terra e a quanti hanno partecipato alla preparazione del momento conviviale.
Grazie ai “ragazzi” che hanno predisposto il focone, sicuramente il piu’ bello della nostra valle: Marco Cioccolini, Guido Compagnucci, Valerio Agabiti, Claudio Vannozzi, Battista Eleuteri, Claudio Serva.
