Lo scorso 26 settembre abbiamo partecipato a una giornata davvero speciale, dedicata ai progetti di restauro e valorizzazione di Monteleone di Spoleto.

Il culmine dell’evento è stata l’inaugurazione del MUCART (MUseo MUltimediale CARTografico) all’interno del Bastione di Santa Caterina. Un appuntamento che ci ha colpiti non solo per l’incredibile risultato, ma soprattutto per la visione che lo ha reso possibile.
Spesso, interventi di questo tipo nascono da un’occasione fortuita, legata al finanziamento di turno. Non è il caso del MUCART. La sua realizzazione, nel cuore ritrovato del Bastione, è solo il primo, cruciale tassello di un piano ben più ambizioso: la completa valorizzazione dell’intera cinta muraria di Monteleone.
Questo vasto programma di riqualificazione non punta solo al restauro, ma al riutilizzo delle strutture per uno sviluppo turistico e culturale sostenibile. Vista l’impossibilità di realizzare tutto in una volta, per le obiettive difficoltà riscontrate nel suo finanziamento, il progetto è stato trasformato in una vera e propria “agenda” di lavori, da svolgersi in fasi successive. Ogni intervento, dal più piccolo al più grande, potrà contribuire a completare un unico, grande disegno. Questo approccio metodologico dimostra una serietà e una competenza davvero ammirevoli.
L’altro aspetto che ci ha impressionati è l’allestimento del MUCART. Questo museo multimediale non è solo un’innovazione tecnologica, ma un vero e proprio strumento culturale. Offre ai visitatori, che siano turisti o residenti, una prospettiva unica e poco esplorata: la storia delle mura e il loro sviluppo nel corso dei secoli. Conoscere l’evoluzione delle fortificazioni ci fornisce una nuova, affascinante chiave di lettura per comprendere l’identità di Monteleone.
A perfetto corollario dell’evento, la presentazione del volume “Circondato di fortissime Mura, Torri e Belluardi – storia, restauro e valorizzazione delle strutture difensive di Monteleone di Spoleto”, che, oltre a ripercorrere l’evoluzione storica della cinta muraria, riporta una interessante analisi delle progettualità in corso per il recupero del contro storico e la creazione di un museo diffuso. Copia del volume è stata donata al nostro Archivio della Memoria di Ruscio.
L’Associazione Pro Ruscio APS si unisce ai ringraziamenti giunti da piu’ parti al Sindaco Marisa Angelini, all’Amministrazione Comunale e allo staff tecnico del Comune per l’impegno profuso per il brillante raggiungimento di questo (primo) obiettivo.
Ad maiora!
Per la cronaca della bella ed interessante giornata lasciamo la parola direttamente all’articolo pubblicato da “CITTADINI E PROVINCIA” testata della Provincia di Perugia.
Una Giornata di Studi sugli interventi di restauro e valorizzazione di Monteleone di Spoleto avviati dall’amministrazione comunale dopo il sisma del 2016.
E’ questo lo scopo della due giorni che oggi ha visto arrivare a Monteleone di Spoleto i principali attori istituzionali che, insieme, hanno raggiunto questo risultato.
Ad aprire la Giornata di Studi è stata la sindaca di Monteleone di Spoleto Marisa Angelini che ha accolto i presenti nel Centro di Comunità appena consegnato dopo i lavori.
“Questo è un palcoscenico per dire che ce l’abbiamo fatta. Abbiamo lavorato – ha detto Angelini – per mantenere il tessuto sociale di un piccolo paese come Monteleone di Spoleto, non è stato facile, ma abbiamo ricucito il passato con il futuro. La giornata di oggi vuole accendere i riflettori su tutto quello che è successo dal momento del sisma nel 2016 fino ad oggi alla ricostruzione. La ricostruzione porta in sé una sicurezza sismica per questi territori. Sono state diverse le risorse tra cui il fondo sviluppo e coesione, che ci hanno permesso di concludere i lavori di restauro e riqualificazione del Baluardo delle Monache, parte integrante del più ampio progetto di recupero delle mura urbiche e della realizzazione del nuovo “Museo multimediale cartografico Bastione mura – Porta delle Monache. Domani (Sabato 27 settembre) riapriremo la chiesa di san Francesco, completamente messa in sicurezza, i lavori proseguiranno per tutto il complesso monumentale di San Francesco. Voglio ringraziare l’architetto Gina De Grandis che è stata il motore del restauro insieme al comune. Questo è un monumento importantissimo per la popolazione che riavrà la sua chiesa. Avere un paese con tutti gli edifici disponibili, al servizio della popolazione ma anche dei visitatori, vuol dire turismo e nuove opportunità”.
DB
