Morto Tito Mazzetta, l’avvocato che lottò per la Biga di Monteleone

By proruscio

Marisa Angelini ricorda l’avvocato e i legami con Monteleone

È morto Tito Mazzetta, l’avvocato affermato ad Atlanta che aveva dedicato anni di lavoro alla richiesta di restituzione della Biga etrusca di Monteleone di Spoleto. Il professionista sarà sepolto nel paese della Valnerina, secondo la sua volontà di riposare nella terra d’origine. La sindaca Marisa Angelini ne ha ricordato il percorso, esprimendo alla famiglia il cordoglio e la riconoscenza dell’Amministrazione comunale e della comunità.

L’impegno per il ritorno della Biga
La vicenda del reperto etrusco aveva assunto un ruolo centrale nella vita di Mazzetta. Per sostenerne il ritorno a Monteleone di Spoleto, l’avvocato aveva messo a disposizione le proprie competenze professionali, affrontando una battaglia che considerava strettamente connessa alla tutela della storia locale.

Nel ricordo della sindaca, quella scelta nasceva dalla convinzione che il patrimonio culturale rappresentasse una parte essenziale dell’identità del paese. La richiesta di restituzione aveva quindi, per lui, un significato che oltrepassava gli aspetti giuridici: riguardava il riconoscimento delle origini del reperto e del rapporto con la comunità dalla quale proveniva.

Anche negli ultimi anni, Mazzetta aveva proseguito il lavoro. Raccoglieva documentazione, ricostruiva i passaggi della vicenda e cercava ulteriori possibilità per sostenere la richiesta. Marisa Angelini ha sottolineato la determinazione con cui aveva continuato a occuparsene, senza considerare esaurito il proprio contributo.

La professione negli Stati Uniti e i ritorni estivi
Ad Atlanta, Mazzetta era diventato un riferimento per numerosi italiani e italoamericani. La sindaca lo ha descritto come una persona di cultura, dotata di carisma, ironia e capacità di coinvolgere chi incontrava.

La vita negli Stati Uniti non aveva interrotto i rapporti con Monteleone di Spoleto. Ogni anno tornava nel paese, soprattutto a luglio e agosto, per incontrare amici e persone conosciute fin dall’infanzia. Durante quei soggiorni amava camminare sulle montagne e trascorrere tempo con gli abitanti.

Angelini ha ricordato anche la sua disponibilità al dialogo: si fermava a parlare, ascoltava e raccontava. Questi incontri rendevano il ritorno estivo un’occasione per coltivare relazioni personali mantenute nonostante la distanza.

Il cordoglio della comunità
Nel messaggio rivolto ai familiari, la prima cittadina ha riconosciuto il valore del rapporto costruito da Mazzetta tra Italia e America, senza perdere il senso di appartenenza al paese natale.

L’Amministrazione comunale gli ha espresso gratitudine per aver portato il nome di Monteleone di Spoleto oltreoceano e per il lavoro dedicato alla Biga. La scelta della sepoltura nel borgo è stata richiamata dalla sindaca come un ultimo gesto coerente con quel legame.

ARTICOLO TRATTO DA VALNERINAONLINE