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La Barrozza - Pasqua 1994 - anno III n.1
Scritto da Francesco Renieri   

“Parole”

C’è la parola
che cade più spesso
dalle tue labbra,
e fa quel rumore bacato
di noci guaste
sul ciottolato.
“Io questo…io quello…
io sì…io no…”.
Tu dici questo
e quasi più niente.
Ti sembra bello scordare la gente?

E c’è la parola
che scende più lieve
d’un fiocco di neve
sul grano
sicché nulla è più soffice
e nutriente.
“Tu sempre…tu mai…
tu dici…tu sai…”.
Se dici questo,
anche senza più niente…
intanto sorride la gente.

Eppoi c’è quella parola
che, quando si stacca
dalle tue labbra,
è sì alata e leggera
che in alto la guardi salire;
come i bambini,
il volo in cielo dei palloncini.

“Noi due…noi insieme…
noi fummo…noi siamo…”.
Dì sempre così,
non dire più niente…
Così si vuol bene la gente.

Eppoi…
Eppoi ci son le parole,
che tu non dici mai.
Eppure le sai!
Sono i pensieri incredibili,
che subito passan di mente;
sono i pensieri
e…più niente.
E piange la gente.

Son le parole del debole,
son le parole del forte,
son le parole d’amore,
sono…i pensieri di morte!

Francesco Renieri

 
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