Home arrow La Barrozza arrow Natale 2001 - anno X n.3 arrow Dedica a Maurizio Peroni

IN EVIDENZA

 
Advertisement
Advertisement
Advertisement

MENU

Selezione Notizie da Web
---------------------------------------------
La Barrozza
I Quaderni di Ruscio
Cronache Moderne
---------------------------------------------
Archivio News
I ritrovamenti archeologici di Pie di Immagine
La Grande Guerra in Valnerina 1915 - 2018
La Miniera di Ruscio
Il campo di prigionia PG n. 117
Notiziario Parrocchiale
---------------------------------------------
Ruscio Solidale
---------------------------------------------
Area riservata
Segreteria Pro Ruscio
---------------------------------------------
Disclaimer
---------------------------------------------
Advertisement
Advertisement

Sondaggi

La piu' bella realizzazione della Pro Ruscio:
 
Le sezioni piu' interessanti del sito www.proruscio.it
 

Area Riservata






Password dimenticata?
Dedica a Maurizio Peroni E-mail
La Barrozza - Natale 2001 - anno X n.3
Scritto da AA.VV.   

IMPOSSIBILE SENZA
Impossibile sarà per noi immaginare Ruscio senza Maurizio, senza poterlo più incontrare in bici, menTre ci saluta con il suo inconfondibile sorriso.
Impossibile sarà per noi insegnare ai nostri figli e al piccolo Emanuele il sentiero delle "impervie" cascatelle, dove ogni pietra, ogni grotta, ci ricorderà quella volta che....
Impossibile sarà per noi passeggiare per le montagne senza poter poi parlare insieme delle piccole scoperte fatte. Impossibile sarà per noi guardare il cielo stellato della Piana, senza notare una nuova, brillante e sorridente Stella.
Impossibile è, ora, semplicemente, scrivere oltre...   Francesco

DEDICATA A MAURIZIO
Non ha strappato le ali alle mosche quando era piccolo
non ha legato barattoli alla coda dei gatti né imprigionato scarafaggi nelle scatole di fiammiferi
non ha distrutto le case delle formiche.
E' diventato grande e vedete il male che gli hanno fatto.
Quando è morto, ero al suo capezzale e mi ha detto: "leggimi una poesia che canti il sole e il mare le officine atomiche la luna artificiale
Che canti la grandezza dell'uomo".   NAZIM HIKMET

Caro amico,
ti scrivo ...... già, ma questa non è la canzone che ha accompagnato tante estati spensierate della nostra gioventù, quando tutto era allegria e gioia di stare insieme.
Ti scrivo per ricordarti, ma non è affatto facile ed io non so proprio da che parte incominciare.
Ancora ti vedo lì, su quella panchina, intento ad allacciarti le scarpe, pronto a partire per la nostra camminata su Aspra, ed ora invece devo ricordarti ....... per cosa??
Per il tuo sorriso luminoso, aperto alla vita; per il fatto che averti lasciato l'estate prima era come averlo fatto soltanto un'ora prima. Perché tu eri così: l'amico di sempre, spiritoso ma sempre con garbo e discrezione, affettuoso e di slancio, bello dentro come lo eri fuori.
Lo so, sono tante belle parole su un foglio di carta che non serviranno a farti tornare tra noi: però sono il mio modo di dirti che mi mancherai, che mancherai a tutti coloro che ti hanno conosciuto, apprezzato ed amato. Vorrei pensare che l'estate prossima ti ritroverò lì, pronto per un'altra passeggiata ma so che non sarà così. So però che tra le nostre montagne ovunque andrò, il rumore dei ricordi riparlerà di te ed il tuo sorriso tornerà di nuovo a splendere ogni volta.   Elisabetta OTTAVIANI

 
< Prec.   Pros. >