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Da Trivio a Trivio (passando per Gaeta) E-mail
La Barrozza - Estate 2008 - anno XVII n. 2
Scritto da Dina Moretti   

 Che giornata! Quella di domenica 13 luglio 2008 resterà nella memoria dei Triviari per molto tempo.
Si parte con due autobus: uno dal Trivio ed uno da Roma. Ci si incontra all’area di servizio dell’autostrada denominata “La Macchia” e, come due fiumi che confluiscono per continuare il percorso verso il mare, ci si saluta con una gran "caciara" attirando l'attenzione di quanti erano in quel momento alla stazione di servizio.
Ma….! Dove si va? Questo è il bello! In un paese verso il mare che si chiama Trivio! Come il nostro!
Anche per questo paese il nome deriva dall’incrocio di tre vie, ed è il più grande dei vari Trivio esistenti in Italia.

Tutto è cominciato poco più di un anno fa, quando il presidente della nostra Pro Loco Trivio, il sig. Ilario Moretti, viene in contatto con il sig. Antonio Guglielmo detto Toni cittadino di Trivio di Formia.
Quasi per scherzo, inizia un epistolario tra i sig.ri Ilario, Toni e Gino Forte, presidente del Centro Socio-Culturale "Trivio". Le telefonate si intensificano, nasce un’amicizia telefonica, la curiosità cresce e, con i mezzi potenti di internet, ognuno va a scoprire un tassello dell’altro Trivio.

Ma, se si vuole rafforzare questo legame e questo forte attaccamento al Trivio occorre passare ai fatti e chissà………
Così, il 19 aprile 2008, Ilario Moretti e sua moglie Delia rompono gli indugi e vanno in visita a Trivio di Formia. Ricevono un’accoglienza eccezionale e per tutta la giornata vengono “scarrozzati” per il Trivio, e le zone circostanti tra cui Formia e Gaeta. Si, Gaeta, perché qui è sepolto S. Erasmo, vescovo di Formia e patrono del nostro Trivio; altra cosa che ci unisce, quindi.

Da cosa nasce cosa: si potrebbe fare un pullman da Trivio di Monteleone; e così……. non un pullman ma due ne sono arrivati a Trivio di Formia, con 90 persone a bordo.

 Torniamo alla giornata fatidica: ci si è recati prima a Gaeta: nella piazza del Comune ci accoglie il sig. Gino e ci affida alla guida locale che ci conduce alla Montagna Spaccata, poi alla Cattedrale dove è sepolto il Santo, e, dopo la S. Messa, al Museo Diocesano annesso.
Poi il grande momento: ci si dirige verso Trivio!
Che strana sensazione vedere la segnaletica con su scritto:

 TRIVIO

 Entriamo in paese: la gente saluta dai balconi...... dappertutto cartelli di benvenuto con su scritto:

TRIVIO SALUTA GLI AMICI DI TRIVIO
DI MONTELEONE

Che emozione…….! Però non ci si ferma, lo stomaco reclama e, "scortati" dagli organizzatori, si va a mangiare un buonissimo pasto a base di pesce in un ristorante di una località vicina, denominata Castellonorato, da dove si gode un panorama stupendo sul golfo di Gaeta.
Messo a tacere lo stomaco si ritorna nella piazza del paese, dove si viene accolti con fuochi d'artificio!

Scambi di saluti, presentazione alla gente in piazza, e tanto tanto entusiasmo. Si scopre che loro si chiamano Triviesi, nasce una controversia: noi ci chiamiamo Triviari o dialettalmente Triari? Il Centro Anziani non vuole restare escluso da questo evento e ci dona per mani del suo Presidente il Sig. Vittorio Guglielmo una foto di gruppo con dedica.
Veniamo invitati a visitare i locali del Centro, dove decine di persone sono impegnate a preparare il cibo per la cena alla quale parteciperanno centinaia di persone che giunte per la festa finiranno tutti in piazza a gustare le prelibatezze locali.
Ci vengono offerti formaggio, salame e vino, peccato che ci si è appena alzati da tavola.
Ed ora in giro per le vie del paese accompagnati sempre dall’organizzazione: scopriamo che anche qui c'è il capocroce!

In una piazzetta lungo il paese, di nuovo ci viene offerto un buffet di dolci al quale nessuno ha resistito e si stappano bottiglie di spumante.
Si assiste al "Giro delle Contrade", che ogni anno viene organizzato dal Centro Socio-Culturale “Trivio”; una corsa alla quale partecipano atleti professionisti, e che si sviluppa lungo le vie del paese.
Si accusa un po' di stanchezza, ma non ci si può accomiatare prima che arrivi il Sindaco di Formia: il Sig. Michele Forte.
Sono le venti. Finalmente ci siamo, oltre al Sindaco c'è anche un Assessore e altri consiglieri.
Allora scopriamo le carte: tra noi c'è l'assessore Antonio Perleonardi ed il consigliere Bartolomeo  Mezzenga.
Scherzi a parte, è stato un altro bel momento.
Ci si scambiano i doni: i Triviesi  ci offrono delle bellissime stampe riguardanti S. Erasmo ed una targa ricordo “Per la gradita visita”; noi doniamo un'incisione su legno, realizzata dal nostro artigiano Maurizio Perleonardi, di una vecchia cartolina del nostro amatissimo Trivio.
Ad ogni nucleo familiare è stato donato un libro sulla storia di Trivio di Formia.
Tutti contenti, mille ringraziamenti ed un proposito:

 ADESSO TOCCA A VOI VENIRE AL NOSTRO TRIVIO!!!
ARRIVEDERCI!!!

 
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