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La Barrozza - Estate 2008 - anno XVII n. 2
Scritto da Marco Ventura   

Seguo con molto interesse e anche conmolto dispiacere gli articoli su La Barrozza di Natale 2007 e Pasqua 2008, in tema di spopolamento del nostro paese, che affligge soprattutto i pochissimi giovani rimasti.

Ammetto che anche io, da villeggiante quale sono, tendo ad una visione idilliaca di un paese in cui regna la tranquillità e la pace. Grazie a quegli articoli ho avuto la possibilità di soffermarmi a riflettere con un po’ più di realismo sulla situazione attuale.

Chi viene da Roma anche per contrasto trova piacevole il soggiorno a Ruscio, oltre che ovviamente a causa della brevità del periodo che solitamente ci trascorre.
Non ho ricette magiche da proporre per superare il problema, che tra l’altro affligge quasi la metà dell’Italia, non solo Ruscio.
Non ho neppure iniziative concrete da proporre, non sono in grado di proporre nulla.

Però voglio condividere una semplice osservazione. Nessuna situazione e nessun problema al mondo si potrà mai risolvere finché ci saranno divisioni. Monteleone, Ruscio e dintorni sono troppo spesso lacerati da divisioni, liti ataviche, invidie, gelosie, ripicche, odi e quant’altro.
Non è così che si affronta il problema. Con la disgregazione e l’opposizione dell’uno contro l’altro non si risolve nessun problema. Mi riferisco soprattutto ai residenti, non che i villeggianti siamo meglio, ma non siamo noi a scontrarci con il problema dello spopolamento.

Il nostro paese è un minuscolo centro, se a questo ci mettiamo pure che “Tizio non lo posso vedere”, “Caio ostacola la mia iniziativa perché geloso” ecc. le possibili persone con cui lanciare una iniziativa si riducono drasticamente. E poi, fossimo a Roma la probabilità di  incontrare una faccia antipatica è praticamente zero, ma a Ruscio stai sicuro che la incontri, anzi ci sbatti addosso. L’odio è un sentimento stupido: ci sta male solo chi ce l’ha.

Noto anche che stranamente i più propositivi per Ruscio sono proprio i non residenti; spero di sbagliarmi, ma sembra quasi che i residenti non siano interessati alle sorti del paese, forse si tratta anche in questo caso di una ennesima frattura all’interno del paese?
Mi auguro di sbagliarmi e che qualcuno mi smentisca.

Ecco la mia proposta: cominciamo a superare questi steccati inutili e dannosi e poi se si può fare qualche cosa ci si prova tutti uniti: almeno ci avremo provato!

 
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