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Le piante e i loro misteri E-mail
La Barrozza - Estate 2003 - Anno XII n. 2
Scritto da Anna Dolci   

Sicuramente la spiegazione scientifica c’è, ma per noi, un pò carenti di botanica e agricoltura, certe realtà sono tra la meraviglia e il rispetto per i misteri della natura e ci fanno apprezzare bellezze e segreti.

In estate, venendo da Roma, verso il nostro paese........Ruscio, le prime piante di ginestre, si cominciano a vedere, sulla costarella lungo la strada statale, all’altezza di Fuscello e poi fino a Leonessa. E lì l’altitudine è di circa mille metri.

Ruscio, sta a 800 metri e non ha piante di ginestra, però se saliamo, a piedi, verso il Colle Ruscio, prima del Casale dei “Feroni” arriviamo agli “Scopigni”. Una distesa di ginestre, tante, belle, allegre e profumate, che una volta seccate servivano appunto a fare le scope. Da lì il nome. Naturalmente l’altitudine, avendo fatto una bella salita, è arrivata ai mille metri circa.

Per i ciclamini, altra fatica per vederli. Si cominciano a trovare, verso la fine di agosto, sul Monte Ato, però all’inizio dalla “carcaiola”, cioè della seconda montagnola. Oppure li troviamo, quando si celebra la Messa alla fine di agosto, alla Madonna delle Grazie, lì proprio sulla collina della Chiesetta.

Lì ci troviamo un’altra pianta simpatica e un pò puncicante: il ginepro. Con le sue bacche color violetto dal sapore forte, da farci il gin....... questa pianta nasce solo al di sopra di questa altitudine, al di sotto no.

Ci sono anche i cardi, che quando sono secchi, sembrano dei grandi fiori dorati con i bordi pungenti ed il dentro vellutato, e quando sono verdi, per chi li ha mangiati, hanno un pò il sapore dei carciofi. Questi cardi, appunto, così belli e così rari, nascono sui mille metri e li troviamo sulla spianata della Madonna delle Grazie.

Detto in questo modo, sembra che queste piante nascano solo sui nostri luoghi. Non è così, ma citare questi luoghi, nome per nome, è un punto di riferimento e anche un invito ad andarci.

Insomma ginestre, ciclamini, ginepro, cardi, stupiscono per la loro regolarità nel nascere ad una altitudine di circa mille metri. Più in alto, no, più in basso, no.

Comunque, a questo punto sorge, tra il serio e il meno serio, spontanea una domanda: “Come mai la cicoria nasce dappertutto, sia a Roma, a Villa Pamhili, che sui prati di Ruscio o di Monteleone?” Piante e misteri..........


 

 
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