Home arrow La Barrozza arrow Natale 2000 - anno IX n.3 arrow Personaggi e tradizioni di ruscio L’avventura di due simpatici buontemponi

IN EVIDENZA

 
Advertisement
Advertisement
Advertisement

MENU

Selezione Notizie da Web
---------------------------------------------
La Barrozza
I Quaderni di Ruscio
Cronache Moderne
---------------------------------------------
Archivio News
I ritrovamenti archeologici di Pie di Immagine
La Grande Guerra in Valnerina 1915 - 2018
La Miniera di Ruscio
Il campo di prigionia PG n. 117
Notiziario Parrocchiale
---------------------------------------------
Ruscio Solidale
---------------------------------------------
Area riservata
Segreteria Pro Ruscio
---------------------------------------------
Disclaimer
---------------------------------------------
Advertisement
Advertisement

Sondaggi

La piu' bella realizzazione della Pro Ruscio:
 
Le sezioni piu' interessanti del sito www.proruscio.it
 

Area Riservata






Password dimenticata?
Personaggi e tradizioni di ruscio L’avventura di due simpatici buontemponi E-mail
La Barrozza - Natale 2000 - anno IX n.3
Scritto da Osvaldo Perelli   

Giosuè, di cui ricordiamo la sua simpatica figura e la sua propensione per il commercio, aveva venduto le sue mule ad un commerciante di Scheggino, il quale lo aveva invitato a casa sua per riscuotere il denaro pattuito per la vendita del bestiame. Chiamò Urbano e gli chiese di accompagnarlo.

Con al sua vecchia 127 si recarono di buona mattina a Scheggino, dove il commerciante aveva preparato una lauta colazione a base di prosciutto, capocollo (Urbano lo descrive, mimandolo, lungo come un braccio, avvolto in quella speciale carta che mantiene inalterato il sapore) e naturalmente il tutto innaffiato da boccali di vino.

Bevi tu, che bevo io, si alzarono traballanti ed, alquanto brilli, ripresero la via del ritorno. “Su pe le curve de Casu e verso Gavelli, la macchina ja da sola!”, narra Barbozza, mentre i due compari cantavano spensieratamente. Poi però, la stella che li aveva aiutati fino ad allora li abbandonò ed una sterzata prematura fece sbattere la vettura e quelli che trasportava contro la porta di una casa.

Al rumore dell’impatto una contadina di Gavelli si precipitò fuori di casa e vedendo, due amici con gli occhi stralunati e doloranti, chiese aiuto al marito.

“Pippì, curri!! Porta giù lu fiascu de lu vino, che sti due se so sturbati!!”.

Ed al contatto della benefica medicina i due compari si ripresero all’istante e accompagnati dal loro salvatore tornarono sani e salvi a destinazione. 


 
< Prec.   Pros. >