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Un busto per Andres Aguyar PDF Stampa E-mail
Novita' da Ruscio - News
martedì 21 maggio 2024
Sanata una ferita della storia.

Come gli amanti di Ruscio e della sua storia ben conoscono, il 29 gennaio 1849 sostò per poche ora a Ruscio il Generale Giuseppe Garibaldi, accompagnato da un piccolo drappello di fidati tra i quali il Generale Nino Bixio, il Capitano Gaetano Sacchi, il Capitano Candido Augusto Vecchi, il moro Andres Aguyar e Guerrillo, un piccolo cane zoppo che aveva riportato dal Sud America, accorreva alla difesa della neonata Repubblica Romana, come recita la lapide posta sulla casa parrocchiale della Chiesa della Madonna Addolorata in Ruscio.


 I busti di Bixio, Vecchie Sacchi, posti sul Gianicolo in Roma

Come detto nel piccolo drappello di uomini, in cammino lungo il confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, quale avanguardia del grosso dell'esercito che attendeva l'ordine di muovere verso Rieti e poi Roma dalle Marche, c'era anche Andres Aguyar, un ex-schiavo liberato che si era unito a Garibaldi in Sud-America e ne era diventato il fido attendente, suscitando, poi, una grande curiosità in Roma per le sue doti umani e le caratteristiche fisiche e somatiche inconsuete (era un ragazzo di colore alto più di un metro e novanta) ma soprattutto per essere l’ombra di Garibaldi, quasi la sua guardia del corpo personale, tanto da guadagnarsi il soprannome popolare di “Moro di Garibaldi“.


 Andres Aguyar

Andres Aguyar, che si distinse particolarmente nella difesa della Repubblica Romana e che riposa al Gianicolo nella cripta-sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino, è l'unico eroe garibaldino la cui memoria non è stata onorata con l'apposizione di un busto nel Parco degli Eroi gianicolense.

Da oggi, 21 maggio 2024, assieme ai busti di Nino Bixio, Candido Augusto Vecchi e Gaetano Sacchi , sotto lo sguardo fiero del Generale Garibaldi, ci sarà anche il busto del nostro Eroe Andres, andandosi a ricomporre quel drappello che nel freddo inverno del 1849, transitò per in nostro Ruscio.

Finalmente, questa ferita e' stata sanata grazie all'iniziativa dell’Associazione Roma BPA – “Mamma Roma e i suoi figli migliori”, tramite l’apposizione del busto realizzato dallo scultore turco Isik Ozcelik.

E Ruscio festeggia!


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