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Rassegna sulle fontane di Ruscio: Asola, Cascinette e Piazza Nazionale
La Barrozza - Estate 2005 - anno XIV n. 2
Scritto da Renato Peroni   

Siamo lieti di riportare di seguito le precisazioni fatte da Isidoro Peroni (che, modestamente, si autodefinisce storico dilettante), frutto di attente ricerche su testi antichi, che ci consentono di arricchire di notizie la nostra ipotetica passeggiata per le strade di Ruscio alla ricerca delle fontane.

Fonte dell'Asola

La fonte dell’Asola , il cui bottino di raccolta in calcestruzzo è stato costruito (o ricostruito) nel  novecento, probabilmente durante il periodo di attività delle miniere di lignite, è certamente molto più antica: è infatti nominata e descritta in almeno tre importanti documenti: nella  “Carta Corografica dello Stato Pontificio, indicante le Dogane, i Posti armati dalla Truppa di Finanza, le strade doganali, la fascia bimiliare di divieto e le Dogane estere che corrispondono alle Pontificie” stampata durante il pontificato di Gregorio XVI (1831-1846 ),  nel  “Il Leone degl’Appennini, e sue vicende espresse da Antonio Piersanti nella descrizione di Monte Leone dell’Umbria” del 1702 , ed addirittura citata nel libro IV,”De damnis datis” della versione in volgare del codice degli Statuti di Monteleone, redatta dal Notaio Giovanni Baccareti nella seconda metà del ‘500.

Nella carta geografica, nella tabella intitolata  “ Indice delle strade legali di comunicazione fra le dogane pontificie e le dogane estere colla distanza distinta in miglia, non che dei porti e scali legali per la parte dello stato confinante col mare Adriatico e col Mediterraneo ” si legge:
“ Confine  Estero Regno di Napoli / Soprintendenze Pontificie Rieti / Dogane Estere  Leonessa / Dogane Pontificie Ruscio / N. Progressivo  28 / Strade porti e scali legali   Strada non rotabile che da Leonessa, Dogana del Regno di Napoli passando per la Fonte d’Asola e Cretoni porta alla Dogana Pontificia / Distanza in Miglia 7.”
Ruscio è indicato nella fascia bimiliare di confine col segno convenzionale di Dogana di Bollettone di 2a Classe  con la bandierina simbolo della presenza di un Picchetto d’Infanteria . 

Nella descrizione dei pregi del nostro territorio ed in particolare delle acque, fatta dal Piersanti, nel linguaggio ampolloso ed erudito dell’epoca, si legge, a pagina 78 e seguenti :
Sotto la pendice del Colle ove è fondato Monte Leone verso il Meriggio (Sud ) sgorga una vena d’acqua freschissima chiara, e abbondante : ne dà fuori un'altra nella Villa del Terrale esposta a  Levante estivo (Nord-Est) non inferiore alla sudetta per abbondanza , e bontà , di non dissimile qualità sono quelle di Villa maggiore , e, molt’altre, ma per abbondanza eccede quella dell’Asola, perche constituisce un fiume
    (omissis)

Infine nel più antico documento reperito, nella rubrica 20 intititolata “Che le fonti di Monteleone si rassettino”, è interessante notare la grafia “Asula”, che richiama la derivazione latina di “Ansula”, cioè piccola ansa si legge:
“Statuiamo et ordiniamo che la fonte di Nempe, la fonte delle prata o Trocco dove se dice lo lavatoro, la fonte della Villa, la fonte della Cretara, la fonte di S. Biagio ,la fonte dell’Asula, la fonte o vena della Platana, la fonte de Villa Magine, la fonte del Trocco, la fonte de Cornule, la fonte delle  Scentelle, la fonte di piede di Paterno e tutte le altre se debbiano assettare, acconciare, remundare….”


Proseguiamo ora nella ideale passeggiata (iniziata nel precedente numero de “La Barrozza”) che, partendo dalla fonte dell’Asola sulla strada della miniera, ci porta, verso Cascia, fino al ponte delle ferriere,incontrando le seguenti fonti di acqua fresca nella speranza di suscitare presso i lettori della Barrozza curiosità e produzione di ulteriori notizie al riguardo:

Fonte delle Cascinette


Su disegno dell’Ing. Marco Colapicchioni, è stata realizzata al posto del precedente abbeveratoio da Santino Salamandra nella scorsa estate (Agosto 2004) con materiale acquistato dalla Pro Ruscio.
E’ di forma classica a colonnina con il becco erogatore dell’acqua che sporge a mò di naso, facendo cadere l’acqua in una piccola vasca, il tutto ricoperto da pietre locali.
La fonte, alimentata dall’acquedotto comunale, offre refrigerio ai numerosi frequentatori delle passeggiate alla miniera sia a piedi che in bicicletta.
E’ munita di un piccolo abbeveratoio per animali.


Fonte di Piazza Nazionale

Appena si entra a Ruscio dalla strada della Miniera (di cui l’ultimo tratto e’ intitolato alla Medagli d’Oro De Angelis) si incontra la fontanella posta al centro della piazza (a mantenere memoria della più antica fonte posta sempre al centro della piazza e alimentata con l’acqua della fonte dell’Asola), sotto un ombroso pino. La Pro Ruscio, oltre ad aver realizzato l’impiantito in pietra, vi colloco’ ferree panchine per far riposare il viandante, al riparo della calura estiva ed allietato dalla cantilena dell’acqua che scorre vicina e che si confonde con il chiacchiericcio delle persone.

 
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