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Il patrono dei carbonai E-mail
I Quaderni di Ruscio - I Carbonari
Scritto da Isidoro Peroni   

Sapevate che anche i “carbonari” hanno un santo protettore? Penso che lo sappiano in pochi!

Ma San Teobaldo, vissuto da eremita in pieno medioevo, nell’undicesimo secolo, è il loro patrono
(oltre che dei facchini ed anche della Framassoneria e della Carboneria patriottica!).


Io ricordo che nell’ufficio  dei miei in via Calabria, era appeso al muro, un quadretto con l’effige del santo in bianco e nero, che ho ritrovata e che potete vedere riprodotta.

Teobaldo era nato nel 1017 in Francia . Visse da eremita, in povertà  sostenendosi col proprio lavoro manuale, facendo il facchino, il manuale, il falciatore, il taglialegna e specialmente il carbonaro per le fucine, cioè i mestieri più umili, come quelli dei nostri parenti e compaesani | Lui, il Santo,  per conquistarsi la Vita eterna, ed i nostri compaesani pionieri del mestiere del carbonaro, per assicurare una vita più dignitosa per sé e per la propria famiglia!

Teobaldo visse un periodo nei pressi di Vicenza, era, diremmo oggi, vegetariano ed animalista, perché si nutriva solo di frutti e radici, soleva dormire su uno sgabello per non coricarsi, nel suo desiderio di assoluta povertà! Ad Asti in Piemonte esiste una antica chiesa a lui dedicata.

 
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