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L’ associazionismo tra i carbonari E-mail
I Quaderni di Ruscio - I Carbonari
Scritto da Isidoro Peroni   

Tra i rari documenti conservati o recuperati dei primi anni del commercio e dell’industria boschiva abbiamo un bellissimo certificato azionario in litografia blu  della Società Anonima Cooperativa fra i Negozianti di Carbone di Roma (costituita il 21 dicembre 1893), del valore di Lire venticinque, rilasciata il 28 luglio 1897 a Peroni Isidoro. Nella cornice, in basso, è disegnato un carro a tre cavalli carico di balle di carbone.
In appendice viene trascritta  la parte  iniziale dello Statuto della Società, stampato nel 1912, statuto costituito di 26 articoli

Mostriamo una foto di gruppo del banchetto sociale del Sindacato boschi, tenuto nel dicembre 1919 presso il Ristorante Batteria S. Agnese. Notare i partecipanti, tra cui Biagio Peroni ed alcuni genovesi, tutti con cravatta e cappello!

Ancora, si riporta la trascrizione di alcune parti tratte da un opuscolo in formato tascabile, pubblicato nel 1913 dal sindacato boschi, stampato in Roma dallo stabilimento tipografico C. Rinversi, con le “Istruzioni da seguirsi dai soci in relazione alla legge e al regolamento negli infortuni sul lavoro” Tratte da esse, risultano assai interessanti, per il contenuto e la forma,  le norme di assistenza ed igieniche da seguire in caso di infortuni.

“…. Il socio, nei casi d’infortunio, è obbligato a sostenere la spesa per le prime immediate cure di assistenza medica e farmaceutica e per il certificato medico……
Nei casi di assoluta urgenza ed in mancanza del medico, il socio, o chi per esso, dovrà invigilare che non vengano adoperati stracci sudici per fasciature, né sostanze che possano produrre infezioni, ed invigilare che chi attende alla pietosa cura, siasi preventivamente lavato con abbondante acqua e sapone.
 Così pure dovrà invigilare che l’acqua usata per le ferite non sia torbida e corrotta, ma assolutamente limpida, pura e da poco presa dalla fonte cui gli operai attingono l’acqua per bere.”.

Sul volume “Italia 1960” annuario edito per la Presidenza centrale degli Uomini di Azione Cattolica (Edizioni Publiaci – Roma, stampato dalla ILTE di Torino) tra le 50 associazioni aderenti all’Unione dei Commercianti e Agenti Rappresentanti di Commercio di Roma e Provincia, unione costituita nell’ottobre 1944, proprio all’indomani della liberazione di Roma, con sede in lungotevere degli Anguillara 9, troviamo riportata nel settore “Merci varie”, la nostra “Associazione Commercianti Dettaglianti Carbone e Legna”, con il dott. Enrico Lotti presidente, oltre all’Associazione Commercianti Grossisti di Combustibili Solidi.
Dell’Unione Commercianti era proboviro l’avvocato Ugo Angelilli eletto al parlamento della Repubblica anche con i voti dei carbonai.

Nell’Annuario viene riportata altresì l’Unione Industriali del Lazio, con sede in via del Plebiscito 102, associazione volontaria, costituitasi dopo la liberazione, dalla confluenza di libere associazioni tra cui l’Associazione del Legno.

I carbonai emigrati a Roma erano molto legati da vincoli di solidarietà ed oltre ad incontrarsi , come racconta Velia Belli, a san Pietro per la festa religiosa di Roma di S.S. Pietro e Paolo, tornavano immancabilmente a Ruscio a settembre di ogni anno per la festa dell’Addolorata, dopo che i Santesi avevano fatto il giro di tutte le botteghe di carbone disseminate in tutti i quartieri della città, raccogliendo le offerte per la festa e le altre opere per la chiesa ed il paese. Notevole e documentata fu la colletta per la costruzione del campanile nel 1950, dove i carbonai ( e non solo ) si distinsero per la loro generosità.

 
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