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I Quaderni di Ruscio - I Carbonari
Scritto da Isidoro Peroni   

Scrivevo nell’articolo su “La Barrozza” (anno 3°, n° 2) del 1994  “Io voglio anda’  all’America”:

Poco più di cent’anni  fa, iniziò un grande esodo dalle nostre montagne. Una prima ondata migratoria si diresse verso Roma, capitale del nuovo regno d’Italia. Non posso fare a meno di ricordare mio nonno paterno, del mio stesso nome, che giovanissimo fu uno dei primi Rusciani ad inaugurare a Roma la tradizione del commercio di legna e carbone che divenne il mestiere principale dei Rusciani nella capitale: ma questa è un’altra storia, di cui si è già parlato su queste colonne e ci si potrebbe scrivere un romanzo, se qualcuno ne avesse voglia!

A distanza di oltre un decennio, dopo che la nuova collana di testimonianze locali “I quaderni di Ruscio” si è affermata, è rimbalzato proprio a me l’incarico di raccogliere e presentare documenti e ricordi. Molte informazioni, nomi e dati sono tratti dai vecchi libri di bottega di mio nonno Isidoro e da foto e documenti conservati negli scaffali (pare che questa sia stata sempre una buona “mania” di famiglia). Altre notizie sono state raccolte dalla voce dei paesani ed oriundi (attività che avrebbe svolto certamente meglio il nostro Osvaldo Perelli!). Devo notare che è stato difficile raccogliere dati , non so’ se per gelosia o per aver gettato o dimenticato tutto! Ma alla fine, con l’aiuto di molti collaboratori, spero che sia risultato un racconto interessante. I dati e le notizie mancanti, non sono dovuti ad omissioni volontarie ma solo al fatto che non li abbiamo rintracciati nei documenti reperiti o che non ci sono stati forniti, ma si potranno sempre integrare.

Isidoro Peroni

 
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