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Ruscio e la Pro Ruscio PDF Stampa E-mail
La Barrozza - Natale 2018 - anno XXVII n.3
Scritto da Renato Peroni   

“Tante volte mi sorprendo a pensare con orgoglio al cammino percorso dalla nostra Associazione in questo lasso di tempo (15 anni dalla fondazione ndr) ed alle cose realizzate, impensabili, incredibili nei primi anni di vita quando eravamo pochi e sconosciuti, ora orgogliosi debbono essere tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questa opera. Purtroppo qualcuno di loro non potrà assistere a questa ricorrenza, e sono i più cari che ci hanno lasciato ma che noi ricorderemo sempre. A questo punto nuove e più significative mete l’Associazione deve porsi ...”

Ho voluto rievocare le parole del primo, grande, Presidente della nostra Associazione, Mario Lotti, per evidenziare quanto fossero state profetiche e di stimolo le sue parole se guardiamo le opere e le attività realizzate fino ai giorni nostri dalla Pro Ruscio e il suo ruolo nella realtà monteleonese.

 

 

Studio per l'annullo filatelico speciale 2017 - Santa Maria del Piano - Stefano Vannozzi 

   

Non intendo però in questa sede mettere nuovamente in evidenza quanto concretamente realizzato dalla nostra Associazione essendo sotto gli occhi di tutti ed ormai acquisito come proprio dall’intera comunità rusciara e non solo, ed essendo stato ampiamente documentato in occasione della ricorrenza dei 50 anni di vita con la pubblicazione de “La storia della nostra Pro Loco: I giorni, le opere, gli uomini e le donne dei primi cinquanta anni della Associazione Pro Ruscio (1967-2017)”.

Quello che invece mi preme evidenziare il ruolo della nostra Associazione nel contesto della vita della intera comunità rusciara e monteleonese con la sua fattiva partecipazione ai progetti e alle attività quotidiane rappresentando un punto di riferimento operativo importante e insostituibile per il paese.

Il fenomeno del volontariato in genere e delle pro loco in particolare ha assunto in questi ultimi anni una sempre maggiore importanza in diversi settori della vita pubblica fino a volte ad integrarsi, se non a sostituirsi, agli organi preposti alla soluzione di specifici problemi.

Se ne sono bene accorti gli amministratori della Regione Umbria che con Legge regionale 10 luglio 2017 , n. 8 riguardante la Legislazione turistica regionale  all’art14 decretano:
1. La Regione riconosce e sostiene le pro-loco come strumento della accoglienza turistica di base.
2. Le pro-loco sono associazioni organizzate in modo volontario e senza scopo di lucro che realizzano l'attività di valorizzazione delle risorse turistiche, naturalistiche, enogastronomiche e sociali locali e concorrono a diffondere le tradizioni e la cultura dei rispettivi territori.

In seguito, la Giunta Regionale nella seduta del 2 Agosto 2018 ha deliberato la proposta di regolamento regionale: “Norme regolamentari per la disciplina delle Associazioni pro - loco in attuazione dell’articolo 14, comma 5 della legge regionale 10 luglio 2017, n. 8 (Legislazione turistica regionale).” al fine della erogazione di contributi regionali, riconoscendo alle pro loco un ruolo fondamentale per la valorizzazione turistica del territorio.

E che questo ruolo per così dire “pubblico” fosse già nel DNA della pro loco di Ruscio sono a testimoniare, oltre alle continue e ricorrenti segnalazioni alle diverse autorità competenti per rimuovere ostacoli e inconvenienti rilevati nella manutenzione dei vari servizi erogati per la frazione di Ruscio, anche le diverse opere realizzate in collaborazione con enti pubblici e che qui mi piace ricordarne le ultime in ordine di tempo:

- Collaborazione con la Comunità Montana Valnerina per la realizzazione di rinforzi agli argini del fiume Corno per la protezione del Campetto;
- Attuazione di progetti per il Servizio Civile nel quale inserire i giovani monteleonesi per avviarli ad esperienze progettuali ottenendone un compenso economico.
- Restauro del vecchio fontanile di Ruscio in accordo con il Comune di Monteleone di Spoleto, committente dell’opera.
- Partecipazione a bando per ottenere contributi a favore dell’asilo del Comune di Monteleone per il servizio di mensa.
- Interessamento e ottenimento dell’autorizzazione per la pulizia del fossato che attraversa Ruscio per rimuovere vegetazione e cespugli con la collaborazione di volontari.
- Acquisto di un edificio fatiscente al centro del paese per realizzarne un ostello di accoglienza dei pellegrini del cammino di San Benedetto.

Un altro aspetto mi piace sottolineare con riguardo alla funzione “pubblica” della Pro Ruscio: una più convinta partecipazione dei soci alle attività associative.

Agli inizi la Pro Ruscio era vista come una associazione privata le cui finalità erano di rendere più piacevole la vacanza dei “romani”. Cosa questa però non condivisa dai promotori dell’Associazione che hanno sempre impostato la loro azione al miglioramento delle poche strutture che il paese offriva indistintamente ai residenti come ai villeggianti, come testimoniano le citate opere.

Oggi assistiamo ad una più convinta partecipazione da parte di tanti residenti che hanno compreso l’importanza dell’esistenza di una Associazione che possa costituire il tramite tra la comunità e gli Enti istituzionali alfine di rappresentare le reali esigenze del paese e di collaborare al loro soddisfacimento nel ricercare e mettere in opera soluzioni concrete.

La partecipazione alla vita associativa è una forma di democrazia diretta che attraverso i propri rappresentanti, regolarmente eletti dai soci, possa far sentire più forte la propria voce verso le autorità pubbliche.
Qualcuno dei soci della Pro Ruscio di tanto in tanto si chiede: Come sarebbe Ruscio senza la Pro loco?

E’ questa una domanda che nasconde un senso di orgoglio di appartenenza all’Associazione ma alla quale non saprei dare una  risposta; dico semplicemente: meno male che la Pro Ruscio c’è e cerchiamo di valorizzarne l’opera con una sempre maggiore e convinta partecipazione alle attività; è questo il miglior modo per ringraziare la lungimiranza di quei 29 fondatori che si riunirono a Roma il 29 ottobre 1967 nell’osteria “la Pergola” di Gigetto Vannozzi.

 
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