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La Barrozza - Pasqua 2017 - anno XXVI n.1
Scritto da proruscio   

Incentivi interessanti per l’adeguamento sismico degli edifici

Giungono in questi giorni importanti novità sul fronte degli interventi governativi finalizzati ad incentivare la messa in sicurezza sismica delle case degli italiani.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato lo scorso 1 marzo il decreto attuativo con le linee guida per la classificazione del rischio sismico che permetterà l'attivazione del 'sisma bonus' cioè il pacchetto di  incentivi fiscali conseguibili attraverso interventi mirati sugli edifici per ridurne il grado di vulnerabilità sismica.
Il sisma bonus è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2017, approvata il 21 dicembre 2016, che ha inteso fare di tale detrazione fiscale opportunamente potenziata l’occasione per un piano volontario dei cittadini, con forti incentivi statali, di valutazione e prevenzione del rischio sismico degli edifici.

 

Fonte: Agenzia delle Entrate 

  

Vediamo nel dettaglio come funzionano tali incentivi.
Le recenti linee guida per la classificazione del rischio sismico consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico (da A+ a G) mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici legati alla ricostruzione.
La percentuale di detrazione fiscale di cui si può beneficiare è legata al numero di classi di rischio che vengono migliorate grazie all’intervento di adeguamento sismico effettuato sull’edificio.

Infatti, rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%), le detrazioni per la prevenzione sismica aumentano notevolmente qualora si migliori l’edificio di una o due classi di Rischio Sismico, secondo la seguente tabella:
•abitazioni, prime e seconde case, e edifici produttivi
- detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
- detrazione all’80%se migliora di 2 o più classi di rischio
•condomini parti comuni
- detrazione al 75%se migliora di 1 classe di rischio
- detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio


La soglia massima di spesa detraibile è fissata in euro 96.000 per ciascuna delle unità immobiliari di ciascun edificio.

La Legge di  Stabilità 2017 ha inoltre previsto come misure rafforzate le seguenti:
• Estensione alle zone sismiche 1, 2 e 3, ovvero a buona parte del territorio nazionale a rischio (in precedenza, solo 1 e 2)
• Stabilizzazione per 5 anni, tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021
• Estensione agli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive
• Detrazioni in 5 anni (anziché 10)
• Cessione del credito ai fornitori per chi non può sostenere la spesa (per la cessione del credito seguirà nei prossimi mesi uno specifico provvedimento delle Agenzia delle Entrate)


Operativamente , per accedere al Beneficio Fiscale è necessario seguire i seguenti passi:
1. Il proprietario che intende accedere al beneficio, incarica un professionista della valutazione della classe di rischio e della predisposizione del progetto di intervento;
2. Il professionista, architetto o ingegnere, individua la classe di Rischio della costruzione nello stato di fatto prima dell’intervento;
3. Il professionista progetta l’intervento di riduzione del rischio sismico e determina la classe di Rischio della costruzione a seguito del completamento dell’intervento;
4. Il professionista assevera i valori delle classi di rischio e l’efficacia dell’intervento;
5. il proprietario può procedere ai primi pagamenti delle fatture ricevute;
6. Il direttore dei lavori e il collaudatore statico attestano al termine dell’intervento la conformità come da progetto.

Questa in estrema sintesi la descrizione dell’intervento; per maggiori informazioni si può consultare il sito http://www.mit.gov.it/.

L’auspicio è quello di poter dare seguito alle parole di chiusura dell’intervento del presidente Vittorio Ottaviani dello scorso numero della Barrozza (natale 2016): “costruire e ristrutturare in sicurezza si può, l’abbiamo fatto nel passato e lo potremo fare grazie agli interventi supportati dallo Stato”…per parlare sempre più di prevenzione e sempre meno di ricostruzione.

 
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