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Gita in Slovacchia E-mail
La Barrozza - Estate 2004 - anno XIII n. 2
Scritto da Rita Marchetti   

 I ragazzi di Ruscio e Monteleone in visita nella patria del nostro Don Camillo Tiziano Agabiti, Luigi Cioccolini, Luigi Marchetti, Emanuele Carmignani, Andrea Vannozzi, Domenico Angelini, Filippo Salvatori, Walter Angelini, Giovanni (un ragazzo di Norcia) e in testa don Camillo: questa la squadra che il 19 marzo scorso è partita con direzione Slovacchia. Dieci giorni alla scoperta della terra d'origine del nostro Camillo, che sta radunando sempre più i nostri ragazzi coinvolgendoli in varie attività. Certo non si può ancora dire che il suo sia un successo, tuttavia non avrà ancora vinto la guerra e molta strada gli resta ancora da fare, ma alcune battaglie si sono volte decisamente a suo favore. Questo primo viaggio è stato reso possibile grazie ad un progetto del programma dei Grant per la Gioventù all'interno dell'Unione Europea e che ha permesso il finanziamento del soggiorno in terra slovacca. Un viaggio lungo ed estenuante fatto quasi totalmente in treno e l'ultimo tratto in autobus fino ai confini ad est del paese, ma per cui sembra sia valsa la pena.

L'itinerario: Monteleone , Roma, Wien, Bratislava, Poprad, Nizne Ruzbachy, Vysne Ruzbachy, Bratislava, Wien, Roma, Monteleone
 
Monteleone, Roma, Wien, Bratislava, Poprad, Nizne Ruzbachy, Vysne Ruzbachy, Bratislava, Wien, Roma, Monteleone: questo il percorso tracciato in nove giorni. "Devo ammettere che forse ho rischiato grosso al momento dell'arrivo dei ragazzi - racconta don Camillo - poiché ci sono stati dei malintesi ed all'ultimo momento l'albergo in cui avremmo dovuto soggiornare era stato cambiato. Ci siamo ritrovati quindi di sera in mezzo alla strada senza sapere dove andare. Alla fine ho chiesto aiuto al parroco del posto e tramite telefono mi sono messo in contatto con i ragazzi slovacchi che ci attendevano. Tutto si è risolto per il meglio e anche se abbiamo dovuto fare un po' di viaggi avanti e indietro per raggiungere l'hotel in macchina, con i ragazzi stremati da 30 ore di treno ed una di pullman, alla fine è stata una bella esperienza". 
lo scambio delle maglie
Già, perché si è trattato di uno scambio culturale per il fatto che la Slovacchia sta per entrare nella Comunità Europea. A dire il vero i ragazzi slovacchi (11 ragazze e due ragazzi) avrebbero dovuto fare lo scambio con un paese tedesco, ma poi all'ultimo momento questo si è tirato indietro. Tra le ragazze c'è anche una cugina di don Camillo che era già stata in Italia l'anno passato ed è stata così lei il tramite che ha reso possibile lo scambio con il nostro comune. Ed ora tre delle ragazze slovacche che hanno accolto i nostri nella loro terra sono state da noi durante il mese di giugno. Si è trattato di uno scambio parziale, successivamente tuttavia dovrebbero arrivare anche gli altri. Un'esperienza importante che ha portato naturalmente i ragazzi a confrontarsi con una cultura 
Preparazione della cena italiana
diversa dalla nostra. Gli uni hanno cucinato per gli altri, facendo assaggiare le proprie specialità. Considerate che don Camillo, che è andato in macchina, ha portato due scatoloni pieni di roba da mangiare! Non potevano non fargli assaggiare gli strascinati!
Naturalmente hanno dovuto insegnare loro come avvolgere gli spaghetti intorno alla forchetta.chissà quali gaffe poi avranno fatto loro di fronte alle usanze slovacche! Ed è stato proprio attraverso le cene che hanno messo in comune gli uni versi gli altri le proprie usanze, i propri cibi e abitudini.
Naturalmente si è cercato di sviluppare lo spirito di gruppo coinvolgendo i ragazzi in diverse attività. E si sono sicuramente divertiti.. Naturalmente poi la domenica tutti a messa!

 
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