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domenica 21 giugno 2015
‘Valnerina, taccuino di viaggio’, la nuova pubblicazione di Egildo Spada

Siamo ieti di presentarvi "Valnerina - Taccuino di viaggio" la nuova pubblicazione di Egildo Spada

E’ già disponibile al pubblico, ma sarà presentata ufficialmente sabato 8 agosto a Cascia, in occasione del weekend di “Aestivum, la mostra mercato del Tartufo estivo e della Rosa”, la nuova pubblicazione edita da “Il Formichiere” di Marcello Cingolani di Foligno e realizzata da Egildo Spada, sindaco di Poggiodomo e Presidente del Consorzio Bim, ma anche un insegnante, affermato ed apprezzato scrittore, di prosa e poesia.

La ricerca culturale, a cui da anni Spada si dedica pubblicando saggi sulla storia e le tradizioni dell’Umbria, nel neonato volume dal titolo “La Valnerina. Taccuino di viaggio”, raggiunge un livello nuovo e di grande rilievo, con una visione sempre più moderna della narrazione, votata all’essenza dei luoghi, degli abitanti e della natura che di questo territorio è la madre indiscussa. In questo modo, ecco che all’interno del testo viene presentato al lettore un vero e proprio viaggio in Valnerina, attraverso lo spazio e il tempo e gli undici comuni del comprensorio. Non parliamo, dunque, di un viaggio immaginario o immaginato nel chiuso di una stanza ripescando nella propria memoria o consultando libri e brochure di carattere turistico.

Lo spazio fisico, naturale e soprattutto quello umano in cui si svolge il cammino, è infatti quello del territorio della Valnerina, che l’autore conosce in profondità, perché qui è nato e ha lavorato per una lunghissima parte della sua vita. Il viaggio si divide, dunque, in undici tappe che narrano i comuni di Norcia, Monteleone di Spoleto, Cascia, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Cerreto di Spoleto, Preci, Visso, Sellano e Poggiodomo. Il libro non si presenta però come una semplice guida, perché la Valnerina che Spada dipinge, fatta di tanti piccoli centri che fondano la loro identità in una storia plurisecolare, non è quella che appartiene agli stereotipi correnti, ma è quella che si è formata in un difficile rapporto tra l’uomo e l’ambiente e che ha consentito di costruire un territorio a misura d’uomo.

Protagonista del viaggio, oltre all’autore, è l’homo faber di questa terra che grazie alle sue forze e al suo lavoro con un grande impegno ha edificato luoghi accoglienti ed ospitali in cui vivere ed abitare e che oggi noi abbiamo ereditato. Tutti i capitoli del libro, mentre celebrano ed esaltano l’homo faber della Valnerina, forniscono però al lettore chiavi di lettura nuove, inconsuete ed originali che lo invitano a riprendere il viaggio, laddove Spada lo ha interrotto, seguendone le orme.

Egildo Spada (foto Valnerina on line)


I primi passi di questo cammino, partono da Norcia, immersa tra la magia della natura, impersonata dalla Fata Sibilla e la profonda eredità della regola di San Benedetto, per poi esplorare il borgo di Monteleone, con il cuore e la mente rapiti in quel piacevole esilio di montagna che non stanca mai. Terza tappa, a Cascia in cui la leggerezza del volo spirituale di Santa Rita aleggia ancora nello spazio e nell’anima, e il viaggiatore è testimone di segni indelebili. In un mattino senza striature, che fa sembrare le montagne tanto vicine da poterle toccare,ecco Vallo di Nera, un cammino intimo tra la storia e la natura, in un borgo che è il sogno di un castello. Quinta tappa a Sant’Anatolia di Narco, descritta come la chiave dei monti, in cui si scoprono tesori inestimabili. Il nuovo giorno porta i passi verso il paese dell’acqua, Scheggino, nel quale si va alla scoperta della meraviglia, accompagnati dal limpido fiume.

Tra chiese, antichi sentieri e storia, si arriva poi a Cerreto di Spoleto, il regno dei Ciarlatani, patria di artisti ed artigiani. Ottava tappa a Preci, il borgo che nasce tra la natura, fucina della moderna medicina, dove trovare la cura per il corpo e l’anima. Via ancora a Visso, per trovare le radici che hanno dato vita all’ambiente, le sorgenti del Nera e poi a Sellano, la forgia e il martello, paese vivo grazie ai suoi artigiani e alle sue bellezze. Il viaggio si chiude a Poggiodomo, iniziando dal misticismo e dalla natura dell’Eremo della Madonna della Stella, un piccolo borgo ricco di testimonianze storiche e culturali, tutte da scoprire.


da tuttoggi.info del 19 giugno 2015

 
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