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In ricordo di Isa PDF Stampa E-mail
La Barrozza - Pasqua 2015 - anno XXIV n. 1
Scritto da Nicoletta Bauco Dolci   

Mi è stato chiesto di scrivere delle parole in ricordo di Elisabetta, per gli intimi Isa, ed ho accolto questa richiesta con molto onore.

Innanzitutto, colgo questa occasione, per ringraziare a nome di papà, mia e di Riccardo tutta la comunità di Ruscio che in vari modi ha partecipato con noi a questa perdita e soprattutto tutti coloro che la mattina del 5 dicembre si sono raccolti insieme a noi per dare l’ultimo saluto alla nostra Mamma….

Oggi spendere parole banali non sarebbe in linea con ciò che era Mamma… Ma proverò con tutti quei pensieri che avrei voluto dire quella mattina ma che la voce ed il cuore spezzato non mi hanno permesso di fare…


Non è una donna facile da mettere nero su bianco, era piena di sfaccettature e di energia che è impossibile concretizzarle e incatenarle in poche parole… Io credo che, per chi è stato insieme a noi quella mattina, la dimostrazione, più tangibile di chi Mamma sia stata nella sua vita, è stata la presenza di così tante persone da non entrare più in una Chiesa già di suo molto grande.

Noi non eravamo così lucidi da rendercene conto, io non sono nemmeno in grado di distinguere chi mi si è avvicinato, ma c’è chi mi ha parlato di così tanta gente da togliere il fiato. Aveva così tanti interessi e gestiva così tante cose che quel giorno tutte quelle persone rappresentavano tanti piccoli tasselli della sua vita….
Dalla sua famiglia, che la considerava il pilastro portante, dal mondo del lavoro sia suo che di papà, che la rispettava ed apprezzava, dai suoi amici, per cui era un’amica fedele e corretta, dai nostri amici e da quelli di Beatrice, per quali è sempre stata accogliente ed ospitale,  dal quartiere, dove vivendo da 40 anni era conosciuta e rispettata, dal mondo del mio negozio, dove i rappresentati, le ditte e i clienti la adoravano e spesso ne traevano consigli, dalla comunità di Ruscio a quella di Bracciano, che si sono strette intorno a noi, fino ai tanti suoi innumerevoli interessi che quella mattina erano presenti... io credo che davanti a tante dimostrazioni verso Mamma le parole diventino restrittive, inadeguate a descriverla…


La nostra era una Mamma amata da molti ma spesso anche non compresa con quel suo carattere battagliero e soprattutto protettivo e difensivo che innescava ogni volta che vedeva attaccato ciò che aveva di più caro, ovvero la sua famiglia, diventava una leonessa e come tale ci sarà stato sicuramente qualcuno a cui il suo modo non sarà piaciuto. Ma per noi, e per tanti, Mamma era una roccia, una sorgente da cui trarre una quotidiana forza nell’affrontare la vita. Ci ha insegnato a vivere con determinazione senza soccombere mai davanti alle avversità, ci ha forniti di solidi valori ed insegnamenti di vita che a me e a Riccardo hanno permesso, insieme con l’ausilio di papà,  di diventare  la donna e l’uomo che siamo.

E’ stata una Mamma, una Moglie, una Nonna, una Sorella ed un’Amica, anteponendo spesso tutto ciò a Lei stessa, privandosi pur di dare e ridare amore alla Sua Famiglia. Ci ha dato il suo incondizionato amore senza limiti, senza restrizioni…. Incondizionato ed assoluto, così prorompente che oggi il non poterlo più avere è devastante.

La cosa più grande che ci ha dato è stata la sua presenza, ferma e costante nelle nostre vite..  avevamo la certezza che Lei sarebbe stata comunque capace di proteggerci e di sostenerci anche quando non condivideva le nostre scelte.
Con il suo imprescindibile, simbiotico, ed inalterabile legame con Papà ha desiderato e ottenuto una famiglia unita, schierata e solida capace di essere partecipe senza discrepanze,

Mamma è stata una donna piena di entusiasmo e di iniziative, caparbia e concreta, capace di vivere ogni situazione dando il massimo e traendo dalla vita ogni istante. Ha lottato per i suoi ideali, senza ipocrisie, ed ha intrapreso battaglie per i valori in cui credeva. Ha affrontato e vissuto quanto dalla vita si possa desiderare, ha avuto una vita piena di soddisfazioni, di emozioni e di amore. Ha goduto della e con la sua famiglia per ogni giorno che affrontava.
Spero  di poter essere all’altezza del ruolo che Mamma aveva nella comunità di Ruscio, nel suo impegno con la pro-loco o anche solo per l’organizzazione di Santa Maria con il suo annuale contributo.

A Ruscio ha visto crescere i suoi fratelli, i suoi figli, i suoi nipoti e adorava quando riusciva ad averci tutti insieme ….. ricordo che già dalla mia adolescenza qualunque viaggio io o Riccardo decidessimo di fare, era insindacabile il fatto che per l’Addolorata ci volesse tutti presenti.. così come nulla l’avrebbe distolta dal tornare a Ruscio per la Festa di Santa Maria a cui era particolarmente legata… Ruscio ha sempre rappresentato le sue radici, il luogo dove  la sua voglia di famiglia si amplificava…
Beatrice ha avuto la fortuna di poterla conoscere di più, tanto che il suo dolore oggi è lancinante, ma vederla rimettersi in gioco con il piccolo Roby e ritrovare la sua energia per interagire con un bimbo di un anno è stato emozionante.
Spetterà a Beatrice, probabilmente, da grande raccontare ai cuginetti della Nonna e farli partecipi di tutti quegli aneddoti familiari capaci di descriverla.
Forse neanche oggi , come quella mattina, sono stata capace di raccogliere tutto quello che ho dentro…. Tanti sono i pensieri ma alcuni sono così intimi che preferisco custodirli dentro di me… Credo, però,  di poter riassumere con due semplici parole quello che è l’unico pensiero mio, di Papà e di Riccardo..… GRAZIE MAMMA…….

 
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