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Gustosando: cioccolato e Sagrantino E-mail
La Barrozza - Natale 2004 - Anno XIII n. 3
Scritto da Albero Perelli   

Eurocholate è una manifestazione internazionale che si tiene a Perugia annualmente e che rappresenta la grande festa e vetrina del cioccolato del quale credo ben pochi possano dire di non essere ghiotti tante è vero che quest’anno gli organizzatori hanno creato “L’Isola dei Golosi” una manna dal cielo per gli amanti del cioccolato che hanno deliziato il loro palato con numerose proposte e novità.

Anche la cioccolata, come il vino del quale sono un ferreo appassionato e degustatore, ha avuto uno spazio (“Vivere il Cioccolato”) nella festa di Perugia dedicato alla degustazione.
Il “cibo degli dei”, come veniva chiamato anticamente dagli Aztechi e dai Maya nel 1000 a.c., dopo delle prime conoscenze fatte anche da Colombo, sembra che sia sbarcato in Italia nel 1606 grazie ad un commerciante fiorentino (tale Antonio Carletti); solo nove anni dopo nel resto dell'Europa. Inizialmente conosciuta come bevanda miracolosa (le si attribuivano molte qualità benefiche) dal 1700 si comincia ad apprezzare anche sotto forma di solido, venduto a pezzi e da qui nasceranno i più famosi dolci al cioccolato.

Ma torniamo e Perugia e la cioccolata.
Insieme ai simboli “storici” del nostro capoluogo (Corsi Viannini, la Fontana Maggiore, l’Arco Etrusco...) la cioccolata come meglio non si può rappresenta la citta di Perugia e la famosa azienda “Perugina”. Quest’ultima viene fondata nel novembre del 1907 con la denominazione “Società Perugina” ed inizialmente fabbricava confetti.

Già dagli anni venti il cioccolato di Perugia cominciava ad essere famoso in Italia e nel mondo tanto che lo stesso Mussolini così scriveva.....”Vi Scrivo e vi autorizzo a ripeterlo che il vostro cioccolato è veramente buonissimo.....”.

Nel corso degli anni nascono poi prodotti che hanno fatto e continuano a fare la storia della Perugina come il famosissimo Bacio che sembra fu chiamato così da Giovanni Buitoni per cambiare il nome iniziale con il quale era conosciuto.....il Cazzotto!!!!.

Cambiò anche l’immagine della scatola che deriva da un quadro di Francesco Hayez (uno dei pittori più importanti dell’800): i due innamorati che si baciano.

Dal 1997 esiste all'interno dell'Azienda (zona San Sisto), il Museo Storico Perugino, nel quale vengono esposte ricette, macchine per la produzione e filmati storici ricostruiscono l'intera storia della Perugina.

La Perugina, famosissima azienda Umbra, porta in giro per il mondo la nostra terra in abbinamento ai dolci e sopratutto alla cioccolata; andiamoci almeno una volta a vedere e.... degustare questa bellissima festa.

Ma vino e cioccolato si sposano tra di loro?

Bè non è certo facile dire di sì. Da sempre il connubio è ritenuto estremamente difficile: non impossibile però!

Vi ricordate la stupenda serata di questa estate di agosto? L’abbinamento Sagrantino di Montefalco con cioccolata fondente?...spero di sì e spero che abbiate gradito.
Ma perché l’abbinamento è così difficile? Per rispondere a questa domanda bisogna considerare che l'amaro del cioccolato, la patina untuosa che il burro di cacao lascia sulle papille gustative della lingua, la persistenza del sapore che rimane per lungo tempo, sono da considerare caratteristiche sensoriali che difficilmente si abbinano ad un vino.

In generale più è alta la percentuale di cacao nel cioccolato, più il vino deve essere aromatico, importante e persistente nel gusto che lascia in bocca.

Il vino poi deve essere necessariamente dolce; troppa acidità (pensate ad un buon bianco) contrasta con il dolce della cioccolata. Quindi? Non è facile ma diciamo che la scelta può indirizzarsi su vini passiti quale lo stesso Sagrantino ed il Recioto della Valpolicella (dal dialetto veneto "recia" –orecchia-, la parte più alta del grappolo, meglio esposta ai raggi solari e quindi più ricca di zuccheri e componenti estratti) che si abbinano perfettamente con pasticceria secca, ma in particolare con dolci che abbiano quantità moderate di cioccolato; Vini liquorosi quali il Porto oppure vini aromatizzati come un bel barolo chinato.

Per ultimo, ma non perché inferiore agli altri, l’Ala, antico liquorvino amarascato, che nasce dal desiderio del Duca Enrico di Salaparuta (Sicilia) di donare alla moglie Sonia il complemento ideale alla sua passione preferita: il cioccolato. Da provare certamente.

Alla prossima....degustazione!!!

 
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