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Le Associazioni del Comune di Monteleone di Spoleto PDF Stampa E-mail
I Quaderni di Ruscio - Chiesa della Madonna Addolorata - Ruscio a lavoro

ASSOCIAZIONI DI MONTELEONE DI SPOLETO

Archeoambiente  Presidente Signora Giuseppina Ceccarelli.      
Associazione Produttori Farro di Monteleone Presidente Ing. Isidoro Peroni.  
Associazione “Le belve dell’Appennino” Presidente D.ssa Valentina Durastanti 
Astrofili Il Leone e la Luna Presidente Dott. Massimo Iachetti      
Banda Musicale “Carlo Innocenzi” Presidente Geom. Attilio Allegretti
Consorzio dei Possidenti di Monteleone di Spoleto Presidente Signor Erasmo Reali
Corale “Emma Vannozzi” Presidente Sig.ra Piera Di Crescenzio      
Pro Loco di Monteleone Di Spoleto Presidente Signor Lino Carbonetti
Pro loco di Ruscio Presidente Signor Vittorio Ottaviani       
Pro loco di Trivio Presidente Signor Ilario Moretti


 
L’ASSOCIAZIONE FARRO DI MONTELEONE DI SPOLETO (*)
è stata ufficialmente costituita con atto notarile in data 10 ottobre2002, fra i produttori del farro di Monteleone.
E’ una associazione senza scopo di lucro, con sede presso il comune di Monteleone nata con lo scopo di presentare istanza, ottenere la registrazione dell’ IGP o DOP , individuare un ente certificatore:  compiti questi già assolti con successo.
Altri compiti istituzionali sono quelli di promuovere, non appena possibile e necessario, la costituzione di un Consorzio di tutela, e di presentare progetti e svolgere gli atti volti alla promozione del Farro di Monteleone di Spoleto.
Con gli atti ufficiali posti in essere dall’Associazione, la nostra DOP, con decreto ministeriale  in data 21 maggio 2007, pubblicato sulla GU n. 124 del 30-5-2007, diventa  operativa, e il farro nel comprensorio può essere coltivato, controllato e messo in commercio come prodotto a denominazione d’origine protetta, rispettando le procedure del disciplinare e del regolamento.
Degno di nota che il farro DOP di Monteleone è il primo cereale con tale riconoscimento: questo è un altro primato umbro di eccellenza dei nostri prodotti alimentari .
 Sono soci fondatori dell’Associazione Farro di Monteleone: Benigno Carmignani, Renato Cicchetti, Giulio Cicchetti, Giuseppina Dolci, Pierina Di Crescenzio, Bruna Carissimi e Isidoro Peroni. Con delibera del Consiglio dell’Associazione del 2 gennaio 2007 sono stati ammessi in qualità di soci ordinari 35 produttori di farro di Monteleone di Spoleto.
Isidoro Peroni è eletto Presidente dell’Associazione in data 6 febbraio 2004. Opera come agricoltore nella azienda familiare di Monteleone di Spoleto, segue i metodi dell’agricoltura biologica dal 1999, specializzandosi nelle produzioni di farro e lenticchie tipiche della zona.
Il Farro di Monteleone di Spoleto è un  ecotipo locale della specie Triticum  dicoccum , tipico della zona intorno all’antico castello di Monteleone tra la vallate del Corno e della Nera.  Ha assunto, grazie all’adattamento nel tempo al clima ed ai terreni dell’area delimitata, le singolari caratteristiche morfo-fisiologiche che lo distinguono dal farro ottenuto in altre zone geografiche.
La zona di coltivazione, produzione e  lavorazione  ricade nell’area montana (di altitudine sopra a 700 m s.l.m.) a sud est nella Provincia di Perugia  e comprende: l’intero territorio dei comuni di Monteleone di Spoleto e Poggiodomo e parte dei territori  dei comuni di Cascia, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera e Scheggino.               
Dalle spighe di farro di Monteleone  derivano, senza alcuna aggiunta, ma con semplici tradizionali  lavorazioni meccaniche, i 4 prodotti DOP da immettere in commercio
1 - Farro integrale: si presenta in chicchi allungati e ricurvi di colore marrone chiaro ambrato, spogliati  della pula. Al palato risulta consistente e asciutto.
2 - Farro semiperlato: differisce da quello integrale solo per una leggera graffiatura (molatura) superficiale della cariosside che resta intera. Visivamente risulta più chiaro del farro integrale e al palato più morbido. E’ il più indicato per minestre e insalate .
3 - Farro spezzato: è ottenuto dai chicchi di farro integrale, cioè semplicemente svestiti della pula, spezzando ogni chicco in più parti  e calibrandole con un vaglio. Visivamente presenta una colorazione marrone chiaro ambrato ed un aspetto caratterizzato da scaglie vitree.
4 - Semolino di farro: è ottenuto per molitura del farro integrale. Si presenta come tritello più fine dello spezzato, ma non polveroso per la sua caratteristica vitrea. Al palato si dissolve con
     sensazione di pastosità. Il colorito è marrone chiaro.
Foto spighe di farro     Foto Logo associazione farro
 
(*) Informazioni fornite dalla Presidenza dell’Associazione

ASSOCIAZIONE  PRO RUSCIO (*)
L'Associazione Pro Ruscio nasce a Roma nel 1967 per promuovere, organizzare, patrocinare, coordinare e partecipare ad iniziative sociali, culturali, sportive, artistiche, ricreative, immobiliari, turistiche e comunque dirette a favorire lo sviluppo di Ruscio, frazione del Comune di Monteleone di Spoleto.
In oltre 40 anni di storia, iniziata da 18 soci fondatori nel lontano 1967, l’attività prosegue grazie all'appoggio ed all'incoraggiamento degli attuali oltre 250 sostenitori e dei loro familiari.
Con la sola forza economica delle quote associative e con il lavoro volontario di tanti sostenitori abbiamo costruito i nostri piccoli gioielli. Ci siamo preoccupati di abbellire il paese con panchine e artistici lampioni di ferro, staccionate in legno, cartelli turistici. Abbiamo soprattutto creato il nostro Campetto: quel fazzoletto di terra circondato dai Fiumi Vorga e Corno è diventato nel tempo un centro di aggregazione sportiva, un luogo d'incontro e di divertimento non solo per i Rusciari ma per tutti i grandi ed i piccoli dei paesi limitrofi che numerosi partecipano alle attività che ogni estate ci vedono protagonisti. Negli ultimi anni ci siamo impegnati nella costruzione di un nuovo parco lungo il Fiume Corno dove sono stati messi a dimora più di quattrocento alberi locali, tutti regolarmente adottati dai bambini di Ruscio.
Abbiamo sorprattutto cercato d'infondere in tutti i Rusciari quel senso di appartenenza ad una medesima comunità, stimolando la creazione di tanti momenti sociali da vivere insieme con serenità. Le lunghe tavolate per assaporare farro e strascinati, le bruschettate, i giochi ed i tornei di calcio, tennis e pallavolo al Campetto, le serate danzanti, i concerti di musica, il pianobar, le mostre di artigianato, le sfilate di moda rappresentano oramai dei punti di riferimento delle nostre vacanze estive, come le Rusciadi, giochi olimpici per bambini, organizzate annualmente fin dal 1974. 
Momenti aggregativi che si ripetono anche durante l'inverno con le visite guidate a siti e monumenti storici di Roma, balli di carnevale, serate teatrali e viaggi in Italia ed all'estero.
Un mezzo che ci coadiuva nella realizzazione e divulgazione di questi eventi è il nostro periodico "la Barrozza", distribuito gratuitamente a tutti i soci, ormai arrivato al traguardo di 10 anni di vita. Un piccolo giornale dove amiamo raccontarci ed incoraggiarci, con uno sguardo sempre attento al presente, al passato, alle nostre tradizioni, alla nostra cultura contadina e dove raccogliamo suggerimenti e proposte per pianificare il nostro futuro.
Con i "Quaderni di Ruscio", piccole monografie tematiche abbiamo raccontato il fenomeno dell'emigrazione verso gli Stati Uniti d'America che ha interessato la nostra comunità alla fine dell'ottocento, le storie dei nostri caduti nella Prima Guerra Mondiale e la trebbiatura, quel momento tipico della vita contadina di Ruscio che ogni anno si ripeteva nei campi e nelle aie e che è stato fatto rivivere in modo superbo dai nostri compaesani durante l'estate 2002, quando, con autentici macchinari, abbiamo assistito alla tipica trebbiatura rusciara degli anni '50.
Possiamo dire di aver fatto e costruito tanto e volgendo lo sguardo al passato non possiamo che essere orgogliosi di tutto questo e troviamo stimoli per proseguire il cammino tracciato.
L’attuale Presidente è il Signore Vittorio Ottaviani e Segretario il dr. Francesco Peroni.

 Foto Riccio di Ruscio      Foto Parco di Ruscio

(*) Informazioni dal sito www.proruscio.it

CONSORZIO DEI POSSIDENTI DI MONTELEONE DI SPOLETO (*)
Il Consorzio, come recita l'art. 1 del regolamento amministrativo del 14 ottobre 1906, "trae origine da una convenzione stabilita tra i possidenti del Comune di Monteleone di Spoleto, ivi domiciliati e residenti, e la Congregazione del buongoverno, dopo l'incameramento dei beni comunali avvenuto in forza del motu proprio di Pio VII del 1801".
Costituito da tutte le famiglie domiciliate e residenti nel Comune e proprietarie di fondi rustici di qualsiasi valore, aveva lo scopo di provvedere all'amministrazione e al godimento dei beni e alla tutela dei diritti della popolazione per quanto concerneva l'esercizio degli usi civici.
Ad esso spettava, inoltre, la cura e il controllo del razionale sfruttamento dei boschi e dei pascoli.
Il patrimonio dell'ente era costituito dalle quattro montagne e dal terreno seminativo posti nel territorio comunale e da due fabbricati all'interno del paese, uno dei quali adibito a residenza municipale e l'altro facente parte dell'ex monastero di Santa Caterina.
La condizione giuridica del Consorzio è di  ente funzionale territoriale pubblico.
Predecessore del Consorzio è il Monte frumentario di Monteleone di Spoleto.
Non si hanno notizie circa l'origine e la storia del Monte frumentario di Monteleone di Spoleto.
La documentazione conservata in archivio ne documenta l'attività a partire dal 1770.
Il Monte non entrò mai a far parte della locale Congregazione di carità, fu, invece, amministrato dal Consorzio dei possidenti di Monteleone di Spoleto a partire dal 1906.
Esiste un archivio storico documentale delle attività del Consorzio costituito dalle carte prodotte dal Consorzio dei possidenti e da quelle prodotte dal locale Monte frumentario, passato sotto la sua amministrazione a partire dal 1906
Ci sono atti datati a partire dal 1867 che sono stati prodotti dalla Comunità dei possidenti di Monteleone di Spoleto, prima che questi si costituissero ufficialmente in Consorzio nel 1906.  
L’attuale Presidente è il Signore Erasmo Reali.

(*) Informazioni dal sito www.siusa.archivi.beniculturali.it


 
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